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Palazzo Mocenigo

Misteri a palazzo

Misteri, intrighi, passioni si nascondono tra le calli e i campielli di Venezia. Luoghi particolari ricchi di tradizione e leggende della Serenissima: alla scoperta dei Palazzi maledetti.

 

 

1. PALAZZO MASTELLI O DEL CAMMELLO


Il Palazzo Mastelli o del Cammello di trova davanti alla Chiesa della Madonna dell’Orto, a Cannaregio, il sestiere più esteso della città. La leggenda vuole che il palazzo fosse la dimora di tre fratelli, mercanti di stoffe e spezie provenienti dalla Morea, nel Peloponneso. Un giorno una donna andò nella loro dimora per comprare delle stoffe pregiate e venne truffata. La signora pregò Santa Maria Maddalena chiedendole di scagliare una maledizione sui tre. Grazie al miracolo invocato, la donna ebbe la sua vendetta e i tre fratelli disonesti vennero tramutati in statue di pietra. Le statue, visibili ancora oggi, vennero posizionate sulla facciata del palazzo e nel vicino Campo dei Mori.

 

Palazzo del Cammello

 

Photo credits: www.appartamentoloveinvenice.it

 


2. PALAZZO MOCENIGO

 

Costruito nel XVI secolo, la tradizione vuole che il palazzo Cà Mocenigo sia visitato da un fantasma in cerca di eterna giustizia. Lo spirito è proprio quello di Giordano Bruno. Giovanni Mocenigo, proprietario del palazzo, sul finire del ‘500 invitò il filosofo nella sua dimora a Venezia per imparare le arti della memoria e delle discipline magiche. Il loro rapporto ebbe un esito tragico. Non notando miglioramenti nelle proprie capacità esoteriche, Mocenigo denunciò Giordano Bruno all’Inquisizione per eresia e, il 17 Febbraio del 1600, il filosofo su arso a Roma. Da quel giorno, la sua anima astiosa si aggira per le sale di Palazzo Mocenigo.

 

Palazzo Mocenigo

Photo credits: livingasavenetian.com

 

 

3. RESIDENZA CA’ DARIO

 

Un palazzo inconfondibile, ricco di medaglioni di marmo e di pietra d’Istria, venne costruito come dote nuziale per la propria figlia Marietta da Giovanni Dario nel 1487, su disegno di Pietro Lombardo. La storia che si cela dietro questa meraviglia architettonica non parla di fantasmi, ma ha risvolti ancora più inquietanti. Sulla dimora infatti graverebbe da secoli una maledizione e, coloro che acquistano la casa vengono uccisi, muoiono suicidi o per strane cause accidentali, o finiscono in bancarotta.
Dopo la morte del primo proprietario, Giovanni Dario, nel 1494 la casa passò nelle mani della figlia Marietta che, in seguito al tracollo finanziario del marito Giacomo Barbaro, si suicidò. Il palazzo andò allora al figlio, Vincenzo, che, in seguito ad un agguato, venne trovato morto a Creta.
La “casa maledetta” consolidò la sua fama nell’Ottocento quando venne venduta a Arabit Abdoll, commerciante armento che, subito dopo l’acquisto del palazzo, finì in bancarotta. Da qui si susseguirono proprietari italiani e stranieri che morirono misteriosamente. Attualmente il palazzo è di proprietà di una multinazionale americana.

 

Ca' Dario

 

 

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